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ANNO 5 - NUMERO 26- 2010
 


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VOTO PROVINCIA DI RIMINI 2009 di Giulio Gherardo Starnini
 
IL VOTO “UTILE” PER L’ENTE INUTILE Si voterà a giugno 2009, e democraticamente non possiamo che rallegrarci. Il diverso segno però che può avere un voto è facilmente comprensibile da chi, come me, avrà le due schede, quella per il Parlamento Europeo e quella per la Provincia di Rimini,
 

 

         Il miglioramento delle vostre condizioni sociali non può scendere che dal vostro partecipare nella vita politica della Nazione. Senza voto, non avrete mai rappresentanti veri delle vostre aspirazioni, dei vostri bisogni.”

         Queste parole inserite nella conclusione del libro “I Doveri dell’Uomo” (Giuseppe Mazzini – 1860) sono per chi ha sentire di libertà e democrazia, ancora parole di alto riferimento per la coscienza civica di cittadino.

         Purtroppo stiamo attraversando uno di quei periodi, descritti nel testo citato dallo stesso Mazzini, nei quali è difficile ritrovare con lucidità quel valore iniziatico del voto alla vita democratica.

         Si voterà a giugno 2009, e democraticamente non possiamo che rallegrarci. Il diverso segno però che può avere un voto è facilmente comprensibile da chi, come me, avrà le due schede, quella per il Parlamento Europeo e quella per la Provincia di Rimini,

         La prima per un consesso rappresentativo, dove la cultura democratica europea, attraverso un sistema proporzionale puro, farà eleggere gruppi politici e rispettivi rappresentanti di determinate idee politiche. La seconda, in un altro consesso rappresentativo della cui utilità politica e amministrativa nessuno più rivendica la necessità, salvo sotto campagna elettorale per dimostrare di esistere.

         In ragione di queste diversissime specificità dei soggetti sottoposti al voto, penso e qui propongo, che sarebbe un bel segnale alla classe politica, se si votasse scheda nulla alle provinciali per protesta e invece si votasse alle europee.

         La differenza di voti validi tra i due spogli farebbe così vedere platealmente, che almeno i cittadini, sanno distinguere tra vero voto utile e enti inutili.

         E d’altra parte, per chi non si persuadesse a tal procedere, chiedo se hanno notato il bassissimo livello politico della campagna elettorale provinciale.

Un riferimento su tutti: i manifesti elettorali. Se veramente ci fosse qualcosa di importante da far emergere, probabilmente anche dai manifesti qualcosa uscirebbe. Ma osserviamoli:

Il candidato Vitali, non va più in là delle sua foto e di uno slogan difficilmente leggibile da quanto è lungo anche in un maxi-cartellone. (Solo fermandomi a leggerlo intenzionalmente per intero, capisco che è il candidato del sedicente “centrosinistra”. Poi accenna a valori e scelte non meglio definite. Mah!)

Invece il candidato Lombardi, essendo lo sfidante, rinuncia all’unica cosa che può far da richiamo alla gran parte degli elettori di centro-destra: il riferimento anche piccolo piccolo al logo del PDL e della Lega Nord. Slogan: Rivoluzione moderata, una contraddizione in termini per complicarsi la vita, boh!

         Con i chiari di luna del berlusconismo imperante e del ritorno di un Savoia in politica attiva, resta un Dovere andare a votare.

         Che altro dire però, se non invitare chi legge ad auto annullare il voto provinciale e a partecipare numeroso a quello europeo per scandirne l’utilità?

         Rimini, 3 maggio ’09

Giulio Gherardo Starnini

        

 


 
     


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