Sulle elezioni provinciali Starnini dice anche delle cose giuste per carità, mettendo in risalto l' inutilità di questo ente che si può anche condividere, del resto molti programmi dei partiti contengono la proposta di abolizione dell'ente provincia, però oggi esistono e hanno un ruolo di coordinamento previsto dalla costituzione e un ente intermedio fra regione e comune, che dovrebbe svolgere un ruolo di pianificazione e coordinamento fra i comuni di sua competenza, nella fattispecie i 20 comuni della provincia di Rimini e non assumere la valenza del 21 comune, cioè appropriarsi di prerogative anche a livello di immagine e di protagonismo che spettano esclusivamente ai comuni.Questa è stata la critica più gettonata che è stata fatta alle giunte presiedute da fabbri che ci hanno governato negli ultimi 10 anni.
Quindi ritengo che non andare a votare per la provincia sia una battaglia sterile persa in partenza, dal momento che per il momento esistono e che condizionano la, nostra vita da un punto di vista politico e amministrativo, c'è anche da dire che la provincia di Rimini in quanto tale è servita per dare maggiore visibilità al nostro territorio a vocazione turistica. Come ho già accennato altre volte, tutti fanno i Quintino Sella della situazione, cioè i rigorosi che si battono contro gli sprechi, ma quando si tratta di avere maggiore visibilità politica e di tutelare anche interessi particolari di una determinata zona, cosa che trovo legittima, perchè stabilisce a priori la vocazione di un determinato territorio, utile anche per chiedere finanziamenti specifici, per esempio la provincia di Lodi è un provincia a vocazione agricola, è una zona ricca in questo senso, perchè Lodi e il suo circondario dovevano essere contenuti nel calderone indistinto della provincia di Milano a stragrande maggioranza a vocazione terziaria e industriale?.La Lega è in prima fila con questo modo di procedere che come ho detto prima non è del tutto negativo, stando l'attuale stato delle cose se poi le cose cambieranno nel senso di una diversa organizzazione dello stato, tanto meglio.
I candidati per la nostra provincia sono 5 Pizzigalli di sinistra critica, Nanni dell'UDC, che è per l abolizione delle province però presenta il candidato, per il discorso che facevo prima, Lombardi per il PDL, Vitali per PER IL PD e i suoi alleati, e poi c'è la mina vagante di Taormina che presenta una lista assieme all'ex assessore all'ambiente Romani che dovrebbe pescare fra gli scontenti del centro sinistra.Francamente non so che spazio possa avere, dal momento che sono stati uno vice-presidente e l'altro assessore della giunta Fabbri, se non è zuppa è pan bagnato, come ho detto a Giampaolo.In ogni caso faccio i miei sinceri auguri a Sauro che si candida con Taormina e Romani, non so come si troverà Sauro con Taormina che ha dichiarato che farà riferimento alla dottrina sociale della chiesa, ho letto i suoi articoli sul Paquino suill'eutanasia e le critiche che ha fatto alla Chiesa.
Per quanto riguarda Lombardi a differenza di Starnini penso che lo slogan sia azzeccato, perchè la rivoluzione è tale senza aggettivazioni, può essere moderata o radicale a seconda delle circostanze, Lombardi si riferiva probabilmente a una rivoluzione silenziosa a fari spenti che possa cambiare realmente le cose, senza fare delle cose eclatanti o roboaanti solo per fare scena. La rivoluzione come diceva Mao non è un pranzo di gala, nel senso che costa in termini di scelte politiche e non può essere indolore questo sì, perchè si deve andare contro a certi interessi consolidati nel tempo.
Per quanto riguarda Vitali, gli giova l'immagine di non essere solo un politicante e non è vero che è stato solo il segretario di don Oreste, come ha detto Sauro, è stato educatore delle sue strutture si occupava di ragazzi portatori di handicap.Io lo so.
In politica questa è un immagine che conta, i voti li ha presi da quelle famiglie non da altri, creando una rete di conoscenze e amicizie che hanno consolidato la sua immagine di politico.
Questo è il mio contributo.
Patrizio Placuzzi
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