Penso che occorra altresì stabilire il ruolo di Rimini nell'ambito della nostra provincia, che è per forza preponderante, considerato che Rimini per usare una locuzione cara al pensatore illuminista napoletano Gaetano Filangeri, è una grossa testa in un corpo gracile, tenendo conto delle dimensioni territoriali della nostra provincia. Avrebbe bisogno di un respiro territoriale più ampio, per non essere troppo Riminicentrica, o costiera dipendente, mi riferisco al comune di Riccione, che è il secondo comune della nostra provincia e che vive da sempre una situazione di forte competitività con i Rimini. Anche a Lotta Continua a Rimini comandavano i riccionesi, deve essere nel loro dna. Speriamo che con l'entrata dei comuni della Val Marecchia nella nostra provincia si possa ragionare in termini diversi e più complessivi, tenendo conto dei problemi e delle esigenze dei comuni che entreranno a far parte della nuova provincia. Ci sarà spazio dunque non solo per una concezione monotematica dell'economia come nel caso del turismo, ma ci saranno opzioni diverse, i paesi della Val Marecchia che entreranno a far parte di Rimini vivono essenzialmente di turismo invernale e di agricoltura, insomma si ripeterà un po’ quello che succede nella provincia di Forlì e Cesena, dove di fronte a una zona agricola e collinare e montagnosa si affianca un breve tratto di costa, come Cesenatico e Gatteo.
La Valmarecchia è una valle meravigliosa che incantò perfino Napoleone Bonaparte, da un punto di vista strettamente ambientale e di riscoperta dell'entroterra è un occasione da non perdere, per una maggiore sinergia fra costa e entroterra, l'unica strada da percorrere è questa a mio parere, al di là della difesa strenua dei singoli interessi e delle piccole rendite di posizione. Oggi il turismo balneare da solo non basta più, a mio modesto parere.
La zona sud della nostra provincia è quella che ha dato sempre più problemi a Rimini anche all'interno dei singoli partiti, basti vedere quello che è successo per l'elezione di Andrea Gnassi a segretario dei Ds a Rimini, dove non ha ottenuto il consenso dei delegati della zona sud della nostra provincia. Gli investimenti che contano e che potevano spostare i rapporti di forza fra le diverse zone della nostra provincia sono stati fatti al nord, come la fiera di Rimini per esempio.
Patrizio Placuzzi
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