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ANNO 5 - NUMERO 26- 2010
 


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Grande mistero nella tomba di una donna dell’età del bronzo di Romano Bedetti
 

Ancora una grande scoperta nella necropoli a Verucchio.

Era, ricordiamolo, quella di Verucchio una società d’elite con guerrieri a cui spettava la difesa del territorio. Ai guerrieri spettava quindi il potere politico, militare di difesa ma anche di offesa verso nemici che potevano mettere in pericolo l’integrità del loro territorio. Ma anche il potere delle donne era altrettanto importante.

 

Ne ha dato notizia Patrizia Von Eles, che dirige gli scavi della necropoli di Verucchio, ieri in una intervista rilasciata su internet a RayTalk che segue in diretta gli scavi della necropoli Villanoviana.

Una notizia di grande interesse quella del ritrovamento di una tomba con le spoglie di una donna con un pettorale “ di bronzo importato dal Piceno” ha detto la brava archeologa della Soprintendenza di Bologna diffondendo sul Web la notizia di questa inusuale sepoltura, con un corredo funebre di grande interesse per l’abbigliamento  e per una preziosa collana formata da moltissimi pezzi, pare un centinaio. Ma quello che fa più notizia è anche il ritrovamento di una lama, cioè di un’arma che però era abbastanza frequente anche in tombe femminili, con il ritrovamento di spade, di scudi, di pugnali appartenuti magari al marito guerriero caduto in battaglia. Era, ricordiamolo, quella di Verucchio una società d’elite con guerrieri a cui spettava la difesa del territorio. Ai guerrieri spettava quindi il potere politico, militare di difesa ma anche di offesa verso nemici che potevano mettere in pericolo l’integrità del loro territorio. Ma anche il potere delle donne era altrettanto importante. A loro spettava la conduzione della famiglia , dei figli, il lavoro di tessitura, ma anche il grande potere religioso. L’elite, la casta che aveva il sopravvento sul popolo che difficilmente appariva. La sepoltura di una donna guerriera? Dopo il grande condottiero della tomba 89, quella del trono, poteva esserci la tomba di una grande “amazzone”? Difficile o possibile? Ci piacerebbe pensare a una grande conduttrice femmina di valorosi guerrieri per completare il quadro di donne disposte a tutto per i loro  uomini, per i loro guerrieri. Anche di guidarli in battaglia.

Il gioco delle alleanze anche allora era di capitale importanza. All’inizio dell’età del bronzo e la fine di quella del ferro l’elite di guerrieri di Verucchio trovò la possibilità di stringere alleanze con i Piceni una civiltà solida che aveva rapporti con i Greci che cominciavano ad affacciarsi nel Mediterraneo. Uno sbocco importante anche per i Villanoviani guerrieri di Verucchio che attraverso alleanze, matrimoni e amicizie, allacciarono stretti rapporti non solo con i Piceni da cui attinsero armi di nuova fabbricazione in rame e stagno. Il bronzo portò ad una modernizzazione  delle armi e non solo, ma portò i guerrieri ad imparentarsi con i nuovi e forti alleati. La stessa cosa successe con gli Illiri che dominavano lo stretto d’Otranto. Fu forse un regalo di nozze o di amicizia che giungeva dal Piceno quel pettorale in bronzo che accompagnò poi sul letto di morte la donna inumata nella necropoli di Verucchio.?. Ma la lama, che misterioso messaggio poteva essere per i posteri tremila e più anni dopo?

 

Romano Bedetti


 
     


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