|
|
|
Elezioni provinciali, le persone la politica di Patrizio Placuzzi
|
|
| |
| ...analizziamo la composizione del nuovo consiglio provinciale partendo dagli eletti e dai gruppi consiliari da essi rappresentati, in questo caso usiamo il metodo induttivo, dal particolare partendo dagli eletti risalendo al generale, cioè alla nuova composizione politica del consiglio provinciale... |
| |
Vorrei fare alcune brevi considerazioni sulle ultime elezioni provinciali, che come è noto sono state vinte dal candidato del centro-sinistra Stefano Vitali, non mi ricordo adesso la percentuale: E’ stata una vittoria scontata, ma fino a un certo punto: Nel senso che il peso di cinquant’anni di governo, pur con le dovute e fisiologiche mutazione genetiche, eppur si muove come diceva Galileo, cominciano a pesare anche a una coalizione longeva e inossidabile come il centrosinistra: Prima delle elezioni ho incontrato Vincenzo Mirra, che probabilmente sarà assessore provinciale in quota Udc, non si sa ancora di quale assessorato, almeno i “boatos” dicono questo, e gli ho chiesto, siamo buoni conoscenti, come? vi candidate alle elezioni provinciali e come partito sostenete l’abolizione delle provincie: ”Cumela un lavor issè, come mai una cosa così?: “E’ tutto un circo!” è sta la sua lapidaria risposta: Se lo dice lui!:
Chiuso questo ameno siparietto, analizziamo la composizione del nuovo consiglio provinciale partendo dagli eletti e dai gruppi consiliari da essi rappresentati, in questo caso usiamo il metodo induttivo, dal particolare partendo dagli eletti risalendo al generale, cioè alla nuova composizione politica del consiglio provinciale:
Intanto non ci sono i Verdi,
che nella passata legislatura erano rappresentati in consiglio da Luigino Garattoni e dall’assessore Cesare Romani, che come è noto si era presentato nel collegio di Cattolica nella lista facente capo all’ex vice-presidente Maurizio Taormina, senza essere eletto come consigliere: Questa è una novità:
Vediamo se cambierà qualcosa per i cittadini in materia di politiche ambientali, nella fattispecie per quello che riguarda le politiche dei rifiuti e quelle concernente il nuovo piano delle acque, che nel periodo dello svolgimento della campagna elettorale non era stato ancora approvato: Lo scopriremo strada facendo:
Dando un’occhiata ai nomi degli eletti balza subito agli occhi che la lista dei presidenti, cioè quelle liste che appoggiavano fuori dai partiti Lombardi e Vitali, in ordine rigorosamente alfabetico, come alleanza per Lombardi e gli under 35 per Vitali non hanno ottenuto nessun eletto, sia i consiglieri di maggioranza che quelli di minoranza sono stati eletti rigorosamente nell’ambito delle liste dei partiti tradizionali, diciamo così, la Lega Nord e Partito della Libertà per la minoranza, Italia dei Valori Partito democratico per la maggioranza, a cui si è aggiunto la secondo turno anche l’Udc, che entrerà in giunta a quanto pare.
Partiamo dal centro destra, la novità nel centro destra è rappresentata dalla Lega Nord
che nel nuovo consiglio sarà rappresentata da due consiglieri, Diotalevi Gian Carlo e Giuseppe Ferrari:
Della lega non parlo, perché anni fa ebbi uno scontro proprio con uno degli eletti se non ricordo male, e io non voglio rinfocolare le polemiche, raccolgo l’invito di informare correttamente la gente senza pregiudizi ideologici: Non ne parlo, anche per rispetto dei suoi elettori:
Però una cosa mi sento di dirla:al di là dei miei giudizi sulla Lega che per alcuni possono avere un valore relativo, mentre per altri no, è normale, c’è da apprezzare il modo di fare politica della Lega, cioè quello di stare in mezzo alla gente capire e captarne gli umori e le preoccupazioni, in un mondo super tecnologico è come andare controcorrente, ci vuole tanta voglia, pazienza e costanza per farlo, insomma la Lega ripropone il concetto di militanza che era nel Dna della sinistra negli anni 60/70:
Insomma un futuro che sa di antico, forse per questo più solido: Le cose buone e ben fatte non passano mai di moda: Il modo di fare politica della lega fa pensare a un lavoro artigianale ben fatto, assomiglia alla fragranza del pane fresco appena sfornato, al suo profumo: Mi limito a questo, perché se entriamo nei contenuti avrei qualcosa da dire, però mi sono ripromesso di non farlo: Mi auguro di avere informato con obiettività:
Il neonato partito della libertà propone due vecchi leoni della politica riminese come Oronzo Zilli, un protagonista del consiglio comunale a Rimini, dove peraltro resterà fino alla naturale scadenza della legislatura nel 2011, e Franca Mulazzani, che per anni ha tenuto banco in quel di Riccione: Nelle file del Pdl è stato eletto anche il capogruppo di Forza Italia a Rimini Alessandro Ravaglioli, che è una figura importante all’interno della Pdl di Rimini, è stato capogruppo di Fi per una vita.
Questo per me vuol dire esattamente questo: se il Pdl candida due consiglieri comunali di Rimini come Zilli e Ravaglioli alla provincia, una ragione c’è, denota un interesse verso i lavori del consiglio provinciale, perché ormai è chiaro a tutti che si deve ragionare ad ampio raggio, in pratica travalicare i confini comunali perché le decisioni di un comune avranno ripercussioni anche in altro, insomma si deve ragionare a rete, fare sistema come si dice in gergo, consapevoli che un provvedimento preso in un comune avrà una sua diretta conseguenza su tutti gli altri comuni della provincia di Rimini: Il nome nuovo della Pdl è Giorgio Ciotti che se non sbaglio è stato sindaco di Morciano per 10 anni, però il suo candidato ha perso le elezioni del comune di Morciano, nuovo sindaco è Claudio Battazza del Pd:
Giuliano Giulianini ex coordinatore provinciale di Fi e ex capogruppo di Fi nella passata legislatura, è stato riconfermato come consigliere: Gli altri due Mascioni e Podeschi non li conosco, non saprei cosa dire:
Veniamo al centro sinistra:
I suoi eletti vengono da una lunga esperienza amministrativa maturata nei comuni nella provincia e nei quartieri, gente che conosce a menadito la macchina amministrativa comunale e provinciale: Sono ex sindaci, come Giovagnoli, Funelli e la Crescentini,
consigliere di quartiere come Lucilla Frisoni , ex assessori in realtà importanti come Sant’Arcangelo e Riccione, come Fabrizio Nicolini e Sabrina Vescovi:
L’Italia dei Valori riconferma con due consiglieri eletti il trend favorevole di cui sta godendo a livello nazionale, i consiglieri eletti sono il dottor Carlo Bulletti e Staggiotti Stefano:
Concludiamo la nostra disamina con l’Udc: Io la vedo così: Ripropone a livello nazionale e locale la politica dei due forni, tanta cara alla Dc dei tempi d’oro, pur non avendo i numeri per fare un discorso di questo genere: Va bene, avranno pure un progetto politico, non discuto, ma danno l’impressione di un modo di far politica tanto caro e abituale alla vecchia Dc, che aveva stancato tanti italiani, cioè il metodo della coltellata politica di fare cadere i governi non in aula ma nel transatlantico di Montecitorio, cioè il corridoio antistente l’aula: Vitali non si è mosso di un millimetro, non è che ha fatto concessioni per fare l’apparentamento è rimasto sulle sue posizioni forte di un programma concordato con le forze politiche che lo sostenevano: Quindi vedremo quello che otterrà da un punto di vista politico l’UDC:
Ho finito:
Patrizio Placuzzi
|
|
|
|
|
|