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ANNO 5 - NUMERO 26- 2010
 


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Elezioni provinciali, le persone la politica di Patrizio Placuzzi
 
...analizziamo la composizione del nuovo consiglio provinciale partendo dagli eletti e dai gruppi consiliari da essi rappresentati, in questo caso usiamo il metodo induttivo, dal particolare partendo dagli eletti risalendo al generale, cioè alla nuova composizione politica del consiglio provinciale...
 

Vorrei fare alcune brevi considerazioni sulle ultime elezioni provinciali, che come è noto sono state vinte dal candidato del centro-sinistra Stefano Vitali, non mi ricordo adesso la percentuale: E’ stata una vittoria scontata, ma fino a un certo punto: Nel senso che il peso di cinquant’anni di governo, pur con le dovute e fisiologiche mutazione genetiche, eppur si muove come diceva Galileo, cominciano a pesare anche a una coalizione longeva e inossidabile come il centrosinistra: Prima delle elezioni ho incontrato Vincenzo Mirra, che probabilmente sarà assessore provinciale in quota Udc, non si sa ancora di quale assessorato, almeno i “boatos” dicono questo, e gli ho chiesto, siamo buoni conoscenti, come? vi candidate alle elezioni provinciali e come partito sostenete l’abolizione delle provincie: ”Cumela un lavor issè, come mai una cosa così?: “E’ tutto un circo!” è sta la sua lapidaria risposta: Se lo dice lui!: Chiuso questo ameno siparietto, analizziamo la composizione del nuovo consiglio provinciale partendo dagli eletti e dai gruppi consiliari da essi rappresentati, in questo caso usiamo il metodo induttivo, dal particolare partendo dagli eletti risalendo al generale, cioè alla nuova composizione politica del consiglio provinciale: Intanto non ci sono i Verdi, che nella passata legislatura erano rappresentati in consiglio da Luigino Garattoni e dall’assessore Cesare Romani, che come è noto si era presentato nel collegio di Cattolica nella lista facente capo all’ex vice-presidente Maurizio Taormina, senza essere eletto come consigliere: Questa è una novità: Vediamo se cambierà qualcosa per i cittadini in materia di politiche ambientali, nella fattispecie per quello che riguarda le politiche dei rifiuti e quelle concernente il nuovo piano delle acque, che nel periodo dello svolgimento della campagna elettorale non era stato ancora approvato: Lo scopriremo strada facendo: Dando un’occhiata ai nomi degli eletti balza subito agli occhi che la lista dei presidenti, cioè quelle liste che appoggiavano fuori dai partiti Lombardi e Vitali, in ordine rigorosamente alfabetico, come alleanza per Lombardi e gli under 35 per Vitali non hanno ottenuto nessun eletto, sia i consiglieri di maggioranza che quelli di minoranza sono stati eletti rigorosamente nell’ambito delle liste dei partiti tradizionali, diciamo così, la Lega Nord e Partito della Libertà per la minoranza, Italia dei Valori Partito democratico per la maggioranza, a cui si è aggiunto la secondo turno anche l’Udc, che entrerà in giunta a quanto pare. Partiamo dal centro destra, la novità nel centro destra è rappresentata dalla Lega Nord che nel nuovo consiglio sarà rappresentata da due consiglieri, Diotalevi Gian Carlo e Giuseppe Ferrari: Della lega non parlo, perché anni fa ebbi uno scontro proprio con uno degli eletti se non ricordo male, e io non voglio rinfocolare le polemiche, raccolgo l’invito di informare correttamente la gente senza pregiudizi ideologici: Non ne parlo, anche per rispetto dei suoi elettori: Però una cosa mi sento di dirla:al di là dei miei giudizi sulla Lega che per alcuni possono avere un valore relativo, mentre per altri no, è normale, c’è da apprezzare il modo di fare politica della Lega, cioè quello di stare in mezzo alla gente capire e captarne gli umori e le preoccupazioni, in un mondo super tecnologico è come andare controcorrente, ci vuole tanta voglia, pazienza e costanza per farlo, insomma la Lega ripropone il concetto di militanza che era nel Dna della sinistra negli anni 60/70: Insomma un futuro che sa di antico, forse per questo più solido: Le cose buone e ben fatte non passano mai di moda: Il modo di fare politica della lega fa pensare a un lavoro artigianale ben fatto, assomiglia alla fragranza del pane fresco appena sfornato, al suo profumo: Mi limito a questo, perché se entriamo nei contenuti avrei qualcosa da dire, però mi sono ripromesso di non farlo: Mi auguro di avere informato con obiettività: Il neonato partito della libertà propone due vecchi leoni della politica riminese come Oronzo Zilli, un protagonista del consiglio comunale a Rimini, dove peraltro resterà fino alla naturale scadenza della legislatura nel 2011, e Franca Mulazzani, che per anni ha tenuto banco in quel di Riccione: Nelle file del Pdl è stato eletto anche il capogruppo di Forza Italia a Rimini Alessandro Ravaglioli, che è una figura importante all’interno della Pdl di Rimini, è stato capogruppo di Fi per una vita. Questo per me vuol dire esattamente questo: se il Pdl candida due consiglieri comunali di Rimini come Zilli e Ravaglioli alla provincia, una ragione c’è, denota un interesse verso i lavori del consiglio provinciale, perché ormai è chiaro a tutti che si deve ragionare ad ampio raggio, in pratica travalicare i confini comunali perché le decisioni di un comune avranno ripercussioni anche in altro, insomma si deve ragionare a rete, fare sistema come si dice in gergo, consapevoli che un provvedimento preso in un comune avrà una sua diretta conseguenza su tutti gli altri comuni della provincia di Rimini: Il nome nuovo della Pdl è Giorgio Ciotti che se non sbaglio è stato sindaco di Morciano per 10 anni, però il suo candidato ha perso le elezioni del comune di Morciano, nuovo sindaco è Claudio Battazza del Pd: Giuliano Giulianini ex coordinatore provinciale di Fi e ex capogruppo di Fi nella passata legislatura, è stato riconfermato come consigliere: Gli altri due Mascioni e Podeschi non li conosco, non saprei cosa dire: Veniamo al centro sinistra: I suoi eletti vengono da una lunga esperienza amministrativa maturata nei comuni nella provincia e nei quartieri, gente che conosce a menadito la macchina amministrativa comunale e provinciale: Sono ex sindaci, come Giovagnoli, Funelli e la Crescentini, consigliere di quartiere come Lucilla Frisoni , ex assessori in realtà importanti come Sant’Arcangelo e Riccione, come Fabrizio Nicolini e Sabrina Vescovi: L’Italia dei Valori riconferma con due consiglieri eletti il trend favorevole di cui sta godendo a livello nazionale, i consiglieri eletti sono il dottor Carlo Bulletti e Staggiotti Stefano: Concludiamo la nostra disamina con l’Udc: Io la vedo così: Ripropone a livello nazionale e locale la politica dei due forni, tanta cara alla Dc dei tempi d’oro, pur non avendo i numeri per fare un discorso di questo genere: Va bene, avranno pure un progetto politico, non discuto, ma danno l’impressione di un modo di far politica tanto caro e abituale alla vecchia Dc, che aveva stancato tanti italiani, cioè il metodo della coltellata politica di fare cadere i governi non in aula ma nel transatlantico di Montecitorio, cioè il corridoio antistente l’aula: Vitali non si è mosso di un millimetro, non è che ha fatto concessioni per fare l’apparentamento è rimasto sulle sue posizioni forte di un programma concordato con le forze politiche che lo sostenevano: Quindi vedremo quello che otterrà da un punto di vista politico l’UDC: Ho finito: Patrizio Placuzzi
 
     


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