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ANNO 5 - NUMERO 26- 2010
 


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Al mare un anno fa Remo Resca pittore di Romano Bedetti
 

Sarebbe una bella cosa per Rimini. Una città che potrebbe distinguersi come la città della pittura, dell’arte. Ogni artista porterebbe la sua pittura,  la sua “corrente”, il suo stile. Come New Orleans, la città della musica, del jazz.

 

L’ho conosciuto al bagno n.66 in questi giorni afosi in cui la temperatura al sole era sicuramente superiore ai 40 gradi. Sonnecchiavo all’ombra dell’ombrellone e lui per non disturbarmi, sbottò con un lieve “humm…”

“Buongiorno - e poi tutto d’un fiato aggiunse- “mi chiamo Remo Resca e sono un pittore, vengo da Modena, ma mi conoscono anche a Ferrara, e cerco un “aggancio” per fare qualche cosa di positivo con i miei quadri e la mia arte anche a Rimini. Mi ha mandato Vincenzo, il bagnino, e mi ha detto che lei è un giornalista di un giornale anche importante.”

“Ha detto che si chiama ?- azzardai

“Resca Remo, ma è meglio pronunciarlo Remo Resca. Si, insomma come va pronunciato”.

Ho capito il suo imbarazzo e molto volentieri ho cominciato a chiacchierare. “ Vede, io vorrei sfondare anche a Rimini, ho fatto cose importanti specialmente a Maranello con Enzo Ferrari. Mi frulla per la testa una grande idea che vorrei attuare qui. Ogni albergo o ristorante dovrebbero “ adottare” un pittore che possa dipingere quadri di quella realtà mantenendo accesa una mostra continua. Una iniziativa che farebbe bene al turismo e ai turisti, amanti d’arte. I pittori devono essere bravi e amare la loro professione. I perditempo devono stare a casa. E poi i mercanti non dovrebbero esserci. Sarebbe una bella cosa per Rimini. Una città che potrebbe distinguersi come la città della pittura, dell’arte. Ogni artista porterebbe la sua pittura,  la sua “corrente”, il suo stile. Come New Orleans, la città della musica, del jazz. Lo sa che io ho trovato il Bridge Hotel della famiglia Renzetti, qui davanti al bagno 66, che mi fa fare la mostra dei miei quadri e mi ospita in una piccola camera con un piccolo affitto. Loro hanno avuto molta sensibilità nei miei confronti e li ringrazio. Credo di essere il primo pittore “adottato”.

Devo confessare che la storia cominciava ad interessarmi, anche se l’iniziativa era stata tentata da pittori locali.

“ Bene- dissi- quando ci vediamo? Vorrei vedere le sue opere.

“ Va bene domattina alle 7 qui al bagno 66?  Le farò una sorpresa.

“ Benissimo. Sono mattiniero. Alle 6.30 sono sempre in piedi a fare colazione.

La mostra di pittura al mare.

Al grande bagno di Vincenzo e sua moglie Nives, alla mattina si comincia presto. C’è parecchio da fare perché la zona è molto vasta Tutto deve essere pronto alla perfezione prima dell’arrivo dei primi clienti. Alle 7 sono lì. Mi accoglie una canzone di Ramazzotti e un “eccomi  qui” di Remo Resca, il pittore e la sua mostra di quadri, tutta in piedi “Belli, complimenti. Una mostra sulla sabbia non è da tutti i giorni. “ La sua pittura- azzardo- mi ricorda quella metafisica di Giorgio De Chirico oppure il surrealismo di un certo Salvador Dalì.”

“ Si è vero, ma il mio surrealismo non ha niente a che fare con quello storico di Dalì o con quello metafisico di De Chirico. Anche se ci sono delle affinità, questi sono sentimenti che mi porto dentro . La luce- colore delle mie pitture sono una mia caratteristica cromatica che da una particolare lievitazione alle forme e alle immagini dei miei quadri.” Intanto gli “hoo” della gente indicano che i quadri piacciono. Il surrealismo ora è alla portata di tutti. Resca è alle stelle. “ Vorrei . confida- che il centro culturale e i pittori associati di Rimini mi aiutassero in questo progetto.” La mostra al bagno 66, ha una stella ed è il quadro con la Ferrari che sembra arrivare sulla pista della via lattea, da un mondo extraterrestre.

Al Bridge Hotel

Quando, nel tardo pomeriggio, entriamo nel vicolo sembra di essere a Montmartre. La sua mostra a cielo aperto è sui due lati e interessa molti spettatori che devono passare per entrare nella dependance o che entrano dalla “passeggiata”. Si fermano, commentano, approvano. Una signora si lascia andare e dice” però, questo pittore e molto bravo.” La stessa cosa dice il signor Renzetti, proprietario del Bridge Hotel, che da oggi, con un pittore come Resca, farà tendenza. “Mi piace molto la sua arte. Oltre che bravo , si sa adattare. Eppoi è una persona che ama veramente la sua pittura.” Insomma Resca ha ricreato nel suo vicolo una piccola Parigi. I suoi riconoscimenti più importanti? “ L’amicizia e la stima di Enzo Ferrari, che ha fatto molto per me. Poi la medaglia de l’U:N:E:S:C:O: a Parigi nel 1977. Un riconoscimento a cui tengo moltissimo. Poi tanti altri parimenti importanti, in Germania, a Roma, in Polonia, ancora a Parigi, a Firenze” Insomma un concentrato di entusiasmo.

“ Allora che ne dice, sono andato bene? Piacerò ai riminesi?

“ Penso di si. Dopo questo articolo, domani sarà il pittore “surrealista” più famoso di Rimini e di tutta la Riviera.”

 

Romano Bedetti

 


 
     


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