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ANNO 5 - NUMERO 26- 2010
 


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Le ronde Blog
Siamo il paese tra i più militarizzati del mondo
 
UN SERVIZIO DI SICUREZZA
 

Siamo il paese tra i più militarizzati del mondo con il più alto numero di poliziotti e finanzieri e carabinieri pro capite, l'idea della ronde è assurda, presuppone una concezione forcaiola della giustizia, una specie di voyerismo sulla questione della sicurezza, pensassero a dotare le forze dell' ordine degli strumenti e soprattutto dei mezzi economici per farle funzionare, per renderle efficienti nello svolgere il proprio lavoro.Non ci sono nemmeno i soldi per mettere la benzina nei serbatoi delle auto delle pattuglie che devono uscire per fare il loro servizio.

Che si è iscritto nel fare volontariato nelle ronde, pensasse a farlo in un altro modo, per gli anziani, per gli handicappati, per le persone che hanno realmente bisogno.

Ne parlano tutti parliamone anche noi, Papero ha proposto le contro ronde, non so se serve una cosa del genere.E' una proposta da politicanti di mestiere.

UN SERVIZIO DI SICUREZZA non si improvvisa, ci vuole professionalità, tutt'al più lo potrebbero svolgere i carabinieri e i poliziotti in pensione, dato che hanno esperienza nel settore.   

Patrizio Placuzzi


 
La faccia feroce e gli occhi tristi
 
 

Tanti anni fa ho visto una domenica pomeriggio una ronda organizzata dalla lega nel sottopassaggio vicino al campo dei ferrovieri, che unisce la città al mare, erano in quattro vestiti di verde, tornavo dal mare, c'era anche una donna fra loro, aveva la faccia feroce e gli occhi tristi, come un mastino napoletano, a me piacciono le persone sorridenti e gentili, la ronda non fa per me, anche concettualmente, credo nelle capacità investigative delle forze dell'ordine, la sicurezza non è come un lavoro edile che si può appaltare, la ronda stimola sentimenti negativi nella gente a proposito del senso di giustizia.  Quelle erano organizzate dalla lega, eravamo nelle fine degli anni 90.

Patrizio Placuzzi


 
Allora la ronda si arma. E la violenza cresce
 
Vedono le strade dove giocavano i bambini piene di persone che parlano
una lingua sconosciuta
 

Scusate se prendo spunto da queste poche righe di Placu, ma secondo me
questo testo potrebbe andare in un blog, perché è spontaneo, ed è
scritto bene: l'immagine della donna "con la faccia feroce e gli occhi
tristi" è davvero molto significativa. In poche parole descrive lo stato
di molte persone che oggi hanno paura, sono depresse, vedono il loro
mondo sparire, e non sanno perché, non sanno cosa possono fare.

Vedono le strade dove giocavano i bambini piene di persone che parlano
una lingua sconosciuta. Sentono parlare di stupri, violenza, e hanno
paura. Così girano in gruppo per farsi forza. Negli Stati Uniti succede
spesso che i cittadini di un quartiere o di una cittadina si organizzano
in ronde. Loro lo considerano abbastanza normale, hanno una tradizione
di milizie territoriali che risale alla guerra di indipendenza. Ma
spesso la ronda degenera in una difesa etnica: i bianchi o i neri o gli
ispanici si organizzano perché non vogliono che i neri, gli ispanici o i
coreani entrino nel loro quartiere. Il problema è che una notte uno alla
ronda gli spara da una macchina in corsa e poi scappa. Magari non li
prende, è solo un colpo di avvertimento. Ma quelli della ronda hanno due
scelte. Ho smettono di uscire o salgono in macchina e gli danno dietro.
O vanno dalla polizia. Ma la polizia cosa fa? Si mette a fare indagini
sui nemici delle ronde? Le forze dell'ordine pensano che se fai le ronde
poi ti devi gestire tu. Non puoi andare da loro a dire che i marocchini
ti hanno menato. Sei tu che ti sei messo la camicia verde e hai
cominciato a girare di notte. Allora la ronda si arma. E la violenza cresce.
Oppure come in Brasile, dove le ronde le fanno i poliziotti stessi,
quando non lavorano, assieme ai cittadini più duri. Il quartiere fa la
colletta e li paga. E loro cercano i delinquenti (a volte sono dei
bambini, i meninos da rua) e li ammazzano.
L'ultima volta che sono stato, una banda di delinquenti nella zona di
San Paolo è entrata in una festa di matrimonio, ha rapinato tutti e ha
violentato la sposa davanti a marito e parenti. Alcuni giorni dopo hanno
trovato la banda stesa sul prato dello stadio del quartiere. Tutti
morti. SanPaolo ha qualcosa come 20 milioni di abitanti.
Non credo che succederà così, siamo un paese piccolo e la nostra Polizia
tutto sommato è molto efficiente, e siamo abbastanza civili. Ma
sicuramente certi sintomi non sono da sottovalutare.
gp

 
Un provvedimento foriero di degenerazioni
 
 

Sull’istituzione di ronde -o come si vogliano definire -
di cittadini delegati a vigilare durante la notte,
sostanzialmente sugli immigrati, mi sembra fossimo
già di parere piuttosto unanime durante l’ultimo incontro
di Redazione.: un provvedimento foriero di degenerazioni
quali indica Gianpaolo. Facciamone senz’altro un blog per
raccogliere anche opinioni più diffuse.


Renzo Casali

 

Credo che questa tua considerazione andrebbe pubblicata sul pasquino: è molto bella nella sua semplicità e sensibilità.
Sauro

 

Adesso guardo la tv mi riservavo in seguito di intervenire su un tema riguardante la globalizzazione e il rifugiarsi nelle piccole patrie, che, come manifestazione più evidente, porta ad avere paura del diverso e del clandestino, che sono la punta di un iceberg di un fenomeno più complesso.E' solo un piccolo spunto, per il momento.

Anche perchè i fenomeni di convivenza fra etnie stanno mostrando la corda, mi riferisco alle rivolte degli immigrati nelle banlieu francesi e in parte al fallimento del melting pot negli Stati Uniti, ma la strada da percorrere è questa, la paura del diverso e la fissazione del clandestino  sono manifestazioni di un malessere che stiamo vivendo, il rischio è che le ronde possano tirare fuori il peggio che è dentro di noi.Infatti Bossi per giustificare culturalmente la politica della lega ha tirato fuori spesso la teoria del mondialismo, però mi chiedo che senso ha rifugiarsi nelle piccole patrie, i riti celtici, le gamelle, nella chiusura totale perchè di questo si tratta verso lo straniero?, la circolazione delle persone va vista come una opportunità, secondo me, chiudersi nel proprio ghetto non serve a niente.

Detto questo non sono d'accordo con la politica di certa sinistra verso l'immigrazione che è troppo ideologica e che ha fatto solo del male alla sinistra.

Ho letto tempo fa un libro edito dal Mulino del prof Barbagli, che deve essere un collega di Proni,  che faceva chiarezza sul legame fra immigrazione e illegalità, Barbagli è di sinistra a me mi è parsa una analisi obiettiva, basata anche sui dati,

io sono d'accordo con la sua impostazione.

Patrizio Placuzzi

 


 
     


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